Poliagonia: quando il poliamore fa schifo.

Scritto da Vera Di Santo on . Postato in Comunità, Opinioni, storie di vita poli

Quando il poliamore funziona può essere fantastico.
Ma quando le cose vanno male può essere altrettanto tremendo.
Ecco 5 modi in cui le relazioni poliamorose possono rivelarsi una gran fregatura.
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Moltiplicare il numero di persone coinvolte in una relazione romantica può amplificare l’intensità delle loro emozioni ed interazioni, il che è fantastico quando ci sentiamo tutt* affettuosi e inebriat*. Viceversa, quando sono le emozioni difficili o dolorose ad essere analogamente amplificate,  possono essere dolorose in modo esponenziale.

Nel suo straordinario libro Love’s Refraction, Jillian Deri ha riportato i risultati del suo studio sulla gelosia e la compersione nelle relazioni poliamorose tra donne queer. Deri ha coniato il termine “polyagony” (ndt. poliagonia) per descrivere quello specifico dolore che la gelosia può infliggere ad alcune persone coinvolte in relazioni poliamorose. Le persone intervistate hanno riferito di sperimentare gelosia finendo per aspettarsela proprio per via dello stile relazionale che avevano scelto -un po’ come ci si aspetterebbe la pioggia in una foresta pluviale-, e di aver giocato con quelle dinamiche di potere che spesso gravano sulle relazioni intime.

Gli intervistati nel mio studio di oltre 20 anni sulle famiglie poliamorose hanno espresso alcuni pensieri simili, così come una serie di altre esperienze strazianti.
Di seguito elencherò cinque fattori di agonia che le persone che hanno partecipato al mio studio hanno identificato nelle loro relazioni poliamorose.

  1. Difficoltà nel trovare partner onest*

Ricercare uno stile di relazione così anticonvenzionale può ridurre drammaticamente il numero di partner compatibili che le persone poliamorose possono trovare. Ironicamente alcune persone sembrano essere molto più a loro agio ad ingannare che a gestire relazioni apertamente non-monogame. Ciò può rendere molto più difficile trovare qualcuno che sia disposto ad essere onesto riguardo alle proprie relazioni piuttosto che un amante clandestino che nasconda la relazione al proprio partner. La maggior parte delle persone nella società americana contemporanea sembra preferire la monogamia seriale –stare con un solo partner alla volta fino alla separazione, per poi mettersi insieme ad una nuova persona –, o persino il tradimento al poliamore. E questo in buona parte perché l’onestà può essere emotivamente più impegnativa –soprattutto all’inizio – del mentire e imbrogliare.

  1. Discordanze nel desiderio poliamoroso

Un’altra fonte di agonia per le persone in relazioni poliamorose sta nell’innamorarsi di qualcuno che è monogamo per orientamento. Per diverse persone poli questo non è un grosso problema: se sono poliamorose per una scelta di stile di vita, per convenienza, per desiderio d’avventura o sperimentazione, potrebbero avere semplicemente una leggera preferenza per le relazioni aperte o tentare di negoziare una relazione monogama che permetta loro qualche eccezione in determinate situazioni –ad esempio, finché non sono a più di 300 miglia da casa. Accettare la monogamia e vivere uno stile di vita monogamo potrebbe essere una vera disdetta a volte, ma non più dell’avere ogni tanto una brutta giornata o perdere il treno. Sicuramente non è un’agonia, ma più che altro irritazione o nostalgia.

Per altre persone invece il desiderio o addirittura il bisogno di non-monogamia non è un’opzione sacrificabile ma piuttosto uno specifico orientamento relazionale o sessuale. Sebbene non sia stato ancora incluso sotto l’ombrello legale dell’orientamento sessuale, alcuni intervistati del mio studio di più di 20 anni sulle famiglie poliamorose con bambini ne parlano come se fosse qualcosa di cablato dentro di loro, come una caratteristica innata. Per queste persone innamorarsi di qualcuno profondamente monogamo può essere davvero atroce. Questa discordanza significa che è assolutamente possibile riconoscere cose meravigliose l’un nell’altr* e amarsi profondamente, ma al tempo stesso avere una grande difficoltà ad essere felici insieme dato che si desiderano cose diametralmente opposte. In alcuni rari casi certe persone sono state capaci di stabilire una relazione mono-poli con un* partner monogamo e un* partner poliamoros*, ma sono situazioni  delicate che richiedono alcune circostanze specifiche. Nella maggior parte dei casi, la discordanza non-monogamica si rivela quantomeno difficile, e, nel peggiore dei casi, esplosiva.

  1. Gelosia

Mentre molte persone sono attratte dall’idea di poter avere più amanti e rapporti sessuali in modo spontaneo con nuove persone, il fatto di estendere questa stessa libertà a loro partner è spesso più difficile che usufruirne in prima persona. Alcune persone poliamorose riportano poche o nessuna esperienza di gelosia, ma una forte esperienza di compersione –una parola che si usa per esprimere la sensazione di gioia che si prova nel vedere *l* partner felicemente innamorato di qualcun altr*. Tuttavia, la stragrande maggioranza delle persone che tentano la non-monogamia consensuale si trova costretta prima o poi ad avere a che fare con la gelosia, l’insicurezza, la paura e una miriade di altre emozioni potenzialmente sfidanti.

  1. Stigma

Per alcune persone profondamente monogame o intolleranti al tradimento sia de* partner che proprio, l’idea di non-monogamia consensuale può essere profondamente inquietante. A volte questo si traduce nel sentirsi estremamente a disagio di fronte a persone poliamorose fino a  trasformarsi in polifobia, in una paura e/o odio verso le persone poliamorose e le loro relazioni.

Le persone in relazioni poli subiscono il peso dello stigma quando le persone esterne scoprono la loro relazione consensuale non-monogama. Questo stigma può tradursi in amicizie che si attenuano o finiscono e in membri della famiglia che non parlano più con le persone coinvolte nelle relazioni CNM (ndt, consensualmente non-monogame). Le persone che non conoscono le relazioni CNM ritengono spesso che siano dannose per i bambini o che si tratti di una forma di dipendenza dal sesso, e questo anche in mancanza assoluta di prove. Alcuni terapeuti a volte manifestano questo stigma nella forma di bias terapeutico contro le relazioni CNM.

  1. Discriminazione

Gli atteggiamenti che soggiacciono alla polifobia possono portare ad atti di discriminazione in un’ampia gamma di situazioni: nella rimozione della custodia dei bambini, nelle difficoltà abitative come ad esempio gli sfratti e il vedersi rifiutato l’affitto in quanto gruppi con più di due persone non imparentate tra loro –per matrimonio o linea parentale –, nel licenziamento in quanto coinvolti in rapporti di CNM, e nella applicazione discriminatoria delle leggi contro la bigamia e l’adulterio, ignorate nel caso si tratti di membri della comunità conformista, ma applicate contro le minoranze sessuali e di genere.

Mentre ci sono tante cose meravigliose nel poliamore e la gente poliamorosa ne testimonia i molti vantaggi, le cose elencate in questo articolo a volte fanno semplicemente schifo.

di Elizabeth Sheff

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Elisabeth Sheff, sociologa, ricercatrice e docente universitaria, è la principale esperta globale nello studio delle famiglie poliamorose, a cui è dedicato il libro The Polyamorists Next Door. Si occupa inoltre di minoranze sessuali e di genere e svolge attività di consulenza legale ed educativa. È autrice di un blog per il magazine Psychology Today.

Tratto da:  Polyagony: When Polyamory Goes Really Wrong

Traduzione di  Marco Fornaro

 

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