Tre lezioni dal Pride per chiunque abbia una relazione aperta

Scritto da Vera Di Santo on . Postato in Opinioni

Non hai una mentalità chiusa ma non ti identifichi come LGBT (Lesbica, Gay, Bisessuale, Trans).
In genere al Pride ti diverti e ne prendi parte a tutti gli effetti.
Ciononostante pensi che non ti riguardi.

Alcune persone nella comunità poliamorosa e delle relazioni aperte credono fortemente che il Pride le riguardi eccome. E questo non semplicemente perché magari sono bisessuali, trans o gay, ma anche perché le persone LGBT e quelle in relazioni aperte hanno un sacco di cose in comune.
Ma cosa abbiamo in comune?

Facciamo un rapido excursus storico.
Negli anni Settanta essere gay non era uno spasso. Non potevi vivere allo scoperto perché l’opinione generale riteneva che fosse una brutta cosa. Era legale licenziare le persone omosessuali e si rischiava l’ostracismo sociale. Per chi subiva violenza, rivolgersi alla polizia era una pessima idea e la gente di solito riteneva che fosse colpa tua, per via di com’eri. Qualche anno prima (il 1968) erano avvenute le rivolte di Stonewall che avevano portato alla luce le persone LGBT ed il movimento era ai suoi esordi. Non aveva comunque avuto influenza sulla gente comune e la vita era molto dura: non c’erano centri per le comunità LGBT, nessun servizio sanitario dedicato, e rivelarsi al proprio medico, terapista o proprietario di casa riempiva di ansie e paure. Era una cosa molto rischiosa quindi, ed essere LGBT era fonte di enorme vergogna.

Oggigiorno ci sono ancora alcune battaglie da combattere, ma abbiamo anche il matrimonio omosessuale in un numero piuttosto significativo di paesi, servizi sanitari dedicati e strutture organizzate per il supporto ovunque. Si continua a riscontrare un alto grado di problemi di salute mentale e malattie sessualmente trasmissibili nelle persone LGBT – a seconda del sottogruppo – e il bullismo omofobico e le aggressioni sono ancora una realtà. Ma esistono strutture di supporto sorprendenti, veramente da non credere, specialmente quando ci guardiamo indietro. E la popolazione è generalmente a favore della possibilità per le persone di essere quello che sono in modo aperto e senza subire ritorsioni.

Nell’arco di una vita, le persone LGBT hanno visto le loro speranze di vita molto cambiate. Molti dicono che non si sarebbero mai immaginati di poter essere in grado di sposare un partner dello stesso sesso, o di poter andare ad un evento aziendale LGBT con l’amministratore generale a patrocinare l’evento (facendo seguire i fatti alle parole).

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Ora, cos’ha questo da insegnare a te che sei in una relazione aperta?

Le persone LGBT hanno combattuto una battaglia in modo molto efficace. Di conseguenza la popolazione in generale è oggi più compassionevole ed empatica, e più aperta alle alternative. E questo ha portato molti di noi ad essere in grado di vivere secondo le strutture relazionali che desiderava.
Cosa possiamo imparare e come possiamo metterlo in pratica?

1) Vivere allo scoperto è un valore… Così come lo è il rispettare le scelte delle persone in merito a questa decisione

Rivelarci per quelli che siamo, per le relazioni che abbiamo e la vita sessuale che viviamo può essere assai liberatorio. E questo inoltre fa vedere alla comunità che esistiamo veramente. Di converso otteniamo tutti rispetto.
Ma il consenso è molto importante: fare coming out può avere un impatto molto forte sulla vita di una persona. Non c’è alcuna protezione dal licenziamento. In alcuni posti del mondo (sempre meno, fortunatamente), avere una relazione aperta può influenzare pesantemente le deliberazioni in materia di affidamento dei figli, per non parlare della sicurezza fisica, specialmente delle donne in relazione aperta. Solo la singola persona può decidere i pro e i contro.

Qual è la morale? Rispetta e sostieni le scelte delle persone circa il fatto di essere out o meno sulla propria sessualità e le proprie relazioni.

2) Le persone vogliono essere gentili

A discapito di quanto pensano alcuni, la società in generale ci tiene, ad essere gentile con i propri simili umani.
La comunità LGBT è stata molto abile nel suscitare un sentimento di compassione e supporto tra la gente.
Come hanno fatto? Si sono appellati a valori condivisi come la giustizia, l’equità, la non violenza e “il sostegno ai propri simili in quanto esseri umani” [sic]. Gli studi indicano che se si vuole cambiare l’atteggiamento di qualcuno, fare leva sulle sue emozioni e sulla sua percezione di sé è molto più efficace che cercare di far passare le proprie idee attraverso l’argomentazione. Quindi probabilmente la scelta migliore è quella di mostrare agli altri che supportare le persone nelle loro scelte in fatto di relazioni e sessualità fa di loro persone buone, che danno valore alla giustizia, alla libertà e alla non violenza.

Morale: quando fai coming out, fai leva sull’immagine che le persone hanno di sé.

3) Ci sono più persone là fuori di quante immagini

Le persone LGBT hanno scoperto di costituire il 10% della popolazione, forse anche di più secondo certi studi. Un recente studio americano ha scoperto che circa il 5% delle coppie statunitensi intrattiene una relazione aperta.
L’interesse per le relazioni aperte, comunque, potrebbe essere ancora più elevato. L’isolamento ci fa credere di essere strani e immeritevoli e che c’è qualcosa di sbagliato in noi. Si può provare un incredibile senso di distensione e liberazione anche solo incontrando persone come noi e scoprendo di non essere soli. Possiamo imparare da queste persone anche come avere ottime relazioni, conoscere potenziali nuovi compagni e amanti… E non c’è niente di meglio che essere liberi di parlare della propria condizione sentendosi al sicuro e senza alcuna paura di essere giudicati.

Morale: Trova le tue fonti di supporto. Ti aiuteranno a diventare te stesso.
di Victoria Rosa
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Victoria Rosa lavora come consulente con persone che si trovano nelle fasi iniziali della coppia aperta e del poliamore, aiutandole a trovare e definire quello che vogliono e quello di cui hanno bisogno, così da consentire loro di avere tutto il divertimento e la connessione che desiderano, mantenendo al contempo relazioni significative, con una o più persone.
Victoria offre corsi gratuiti e pubblica regolarmente articoli sul suo sito e contributi video sul suo canale Youtube.

Tratto da: 3 Lessons from Pride for anyone in an open relationship

Tradotto da Vera Di Santo

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  • Paolo Scatolini

    far parte di una minoranza (numerica e statistica) non è mai facile,va accettato ma non bisogna permettere che ciò divenga motivo di umiliazione e vessazione verso chi ne fa parte